20 Finestre sulla vita di Dante

Questo Blog e l'opera da cui deriva, "20 Finestre sulla vita di Dante" (gratis in eBook e Pdf),
sono tratti dal libro "Dante. Il romanzo della sua vita" di Marco Santagata.

1. Dante predestinato

Dante Alighieri nasce a Firenze nel maggio 1265 sotto il segno dei Gemelli. Di essere nato sotto il segno zodiacale dei Gemelli lo dice Dante stesso nel Paradiso.

2. La Firenze di Dante

La Firenze in cui Dante ha vissuto fino all’età di trentasei anni non assomigliava alla città che poi sarebbe diventata famosa nel mondo per i suoi monumenti architettonici.

3. Dante bifronte

La Firenze di Dante è una città dinamica. La sospinge uno straordinario sviluppo economico. Il cuore dell’economia fiorentina è la finanza.

4. Malattie e deliqui d’amore

Dai numerosi accenni a malattie di cui Dante dice di avere sofferto sia in età adulta sia da bambino si evince che, almeno nell’infanzia, egli era colpito da crisi che sembrano classificabili come attacchi epilettici. È possibile che l’attitudine visionaria che egli manifesta in molte sue opere, e in particolare nella Commedia – attitudine che la cultura medievale collocava sotto il segno del misticismo –, abbia la sua radice profonda proprio in esperienze patologiche contrassegnate da stati allucinatorii come quelle epilettiche?

5. La cattiva reputazione della famiglia Alighieri

Dante cercherà costantemente di nobilitare la sua famiglia, fino al punto di fare del suo trisavolo Cacciaguida un cavaliere di investitura imperiale. In realtà gli Alighieri erano una famiglia di condizione mediocre, dedita ai traffici e ai piccoli commerci. Proprio con il padre di Dante, Alighiero, il loro status sociale, che mai era stato molto elevato, sembra decadere ulteriormente.

6. La moglie di Dante

Nella seconda metà del Duecento era normale che un bambino e ancor più una bambina in tenera età fossero dalle loro famiglie legati in una promessa matrimoniale vincolante. La necessità di premunirsi contro i rischi della turbolenta e spesso sanguinosa lotta politica cittadina spingeva i fiorentini a contrarre alleanze matrimoniali tra famiglie politicamente avversarie.

7. Dante «combattente a cavallo»

Fin da giovane Dante persegue uno stile di vita di tipo nobiliare: unico in tutta la storia della sua famiglia, non svolge alcuna attività lavorativa; non partecipa alla vita politica; gioca le sue carte sul piano della cultura e dell’attività letteraria, settori questi poco frequentati nella mercantile Firenze.

8. Un colpo di Stato

Nel 1295 Dante entra nell’agone politico. I Guelfi di Firenze, sconfitti definitivamente i Ghibellini, sono divisi in due fazioni facenti capo alle famiglie dei Cerchi e dei Donati. I primi prenderanno il nome di Bianchi, i secondi di Neri. Dante è schierato con i Bianchi. Lo scontro tra le due parti si fa sempre più duro con il passare degli anni fino a sfociare in una vera e propria guerra intestina fra il 1300 (anno in cui Dante è priore) e il 1301. I Neri sono sostenuti dal papa Bonifacio VIII, il quale agisce di conserva con il re di Francia. Questi invia suo fratello Carlo di Valois alla testa di una spedizione militare. Grazie alle truppe francesi nell’autunno del 1301 i Neri occupano Firenze con un vero e proprio colpo di Stato.

9. Dante vs Bonifacio VIII

I lettori della Commedia si fanno una pessima idea di Bonifacio VIII. Dante è feroce con i suoi nemici, e siccome egli considera Bonifacio il suo nemico peggiore, la diffamazione nei suoi confronti è sistematica.

10. La condanna a morte

Sappiamo che Dante faceva parte dell’ambasceria inviata a Bonifacio VIII, ma ignoriamo per quanto tempo si sia trattenuto a Roma e quali siano stati i suoi spostamenti successivi.